Pesca, innovazione e ricambio generazionale: a Lipari il convegno UNCI rilancia il ruolo strategico dei CAT

Lipari al centro del confronto sul futuro della pesca siciliana. Innovazione, sostenibilità e ricambio generazionale sono stati i temi principali del convegno promosso da Unci Sicilia, che ha riunito istituzioni, esperti e operatori del settore per delineare nuove strategie a sostegno delle marinerie.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di accompagnare il comparto verso un percorso di evoluzione strutturale, capace di coniugare tutela delle risorse marine e sviluppo economico. Presenti rappresentanti del sistema Unci, del mondo sindacale e professionale, oltre a numerosi pescatori locali, protagonisti attivi del dibattito.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Lipari, che ha annunciato importanti investimenti sulle infrastrutture portuali delle Eolie, con risorse pari a circa 12 milioni di euro. Interventi che rappresentano un’occasione concreta di rilancio anche per il settore della pesca, storicamente centrale per l’economia del territorio.

Il concetto chiave emerso dal convegno è chiaro: la pesca deve cambiare per poter sopravvivere e crescere. Oggi il pescatore non è più soltanto un operatore dedito alla raccolta della risorsa, ma una figura professionale evoluta, che deve possedere competenze tecniche, consapevolezza ambientale e capacità di adattarsi a un contesto normativo ed economico in continua trasformazione.

In questo scenario assumono un ruolo decisivo i Centri di Assistenza Tecnica alle Cooperative (CAT), introdotti anche grazie alla normativa regionale recente. I CAT si configurano come strumenti fondamentali per accompagnare i pescatori nel cambiamento, offrendo supporto concreto su più fronti: accesso ai finanziamenti, formazione, consulenza e innovazione.

Proprio il tema dell’innovazione è stato uno dei pilastri del confronto. Le opportunità sono molteplici: dall’ittiturismo alle nuove tecnologie applicate alla pesca, fino allo sviluppo di motori elettrici e ibridi per una navigazione più sostenibile. Senza dimenticare strumenti avanzati come i droni, che possono contribuire a rendere la pesca più selettiva ed efficiente.

Allo stesso tempo, dal territorio sono emerse criticità reali che incidono sull’attività quotidiana, come la presenza di delfini e vermocane, fattori che mettono a rischio la produttività e la redditività delle imprese ittiche. Segnali concreti che rendono ancora più urgente un intervento strutturato e coordinato.

Il messaggio che arriva da Lipari è netto: il futuro della pesca dipende dalla capacità di innovare senza perdere le proprie radici. Serve una strategia condivisa che coinvolga istituzioni, cooperative e lavoratori, puntando su formazione, sostenibilità e strumenti tecnici adeguati.

In questo percorso, i CAT rappresentano un elemento chiave per trasformare le sfide in opportunità, sostenendo il ricambio generazionale e favorendo nuove prospettive occupazionali. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile garantire continuità al settore, valorizzare le tradizioni e costruire un modello di pesca moderno, competitivo e sostenibile.